@BEGIN @Participants: CHI Daniele Target_CHILD, INT Elvira INTERVISTATRICE. @Age of CHI: 5;2. @Birth CHI: 19/01/2009 @Language: Italiano. @SEX of CHI: Maschio. @Date: 11 Febbraio 2014. @Location: Una stanza del Pendola riservata al doposcuola. @Situation: Il soggetto è seduto al tavolo intento a colorare su di un foglio di carta . @Time Duration: 45:33 minuti. *INT: Senti ma io so che tu vuoi andare un pò prima a scuola vero? *CHI: ## che? *INT: vuoi andare un po’ prima a scuola? *CHI: si. *INT: come mai? *CHI: ## boh. *INT: ti piace? ## ti piace già leggere i libri, sfogliarli? Guardare i libri pieni di immagini.. ## ti piace stare +// ? ## umh? *CHI: che cos’è (que)sto rumore? *INT: cosa? *CHI: che (co)s’è questo (ru)mor+..! *INT: questo? *CHI: rumore! *INT: e beh la gente di là. C’è altra gente, non ci siamo soltanto noi. Senti ma allora oggi cos’hai mangiato all’asilo perché mi sa che hai un po’ di fame.. *CHI: non lo so.. te ho già detto! *INT: no,non me l’hai detto! *CHI: si ho mangiato però no(n) (l)o so co+// cosa.. *INT: non te lo ricordi? @act: il bambino è distratto da fogli e colori. *INT: senti facciamo una cosa, allora qui c’è il foglio no?se noi disegnassimo una casa con un bel giardino perché tra l’altro io so che tu stai in una casa molto grande. Perché non me la descrivi un po’ # casa tua # prima di disegnarla? Descrivimela! *CHI: cosa? *INT: casa tua! *CHI: posso fare grossa con i +.. con i tut+// con i(l) vedde co(n) tutti i colori. *INT: e falla! Però nel frattempo magari me la descrivi, com’è casa tua? prima di disegnarla. # umh? È grande è piccina, com’è? *CHI: grande. @act: il bambino comincia a disegnare. *INT: e poi? *CHI: che? *INT: parlami un po’! com’è fatta casa tua? # c’è un giardino, avete le bici, papà ha la moto? *CHI: abbiamo fatto tutta la h(a)sa ## tutta la xx. *INT: quante finestre ci sono? *CHI: in veranda l’ho fatte. *INT: solo in veranda hai le finestre? *CHI: si, le vanno fatte anche questo. *INT: come? *CHI: le finestre sò(no) così! *INT: che bravo che sei a disegnare! # Poi? *CHI: la porta. E pecchè qui c’è un’altra potta, che non si apre. *INT: come mai non si apre? *CHI: e pecchè, pecchè non c’è ì(l) buchino pè(r) apri(r)llo con la chiave. Questo non si ap(r)e questo si ap(r)e. @act: lunghe pause in silenzio perché il bambino è intento a disegnare. *INT: questo cos’è? *CHI: è la chiave! Cì cì cì cì cì cì! @act: Il bambino riproduce il suono della chiave che gira dentro la serratura e ne mima il gesto. *INT: e questo? *CHI: xxx per ap(r)illo. *INT: la serratura? *CHI: ì(l) coso così, quello così: shiiii. @act: il bambino riproduce nuovamente il suono della chiave dentro la fessura. *INT: la maniglia? *CHI: sì. *INT: disegnalo. *CHI: # poi? *INT: non lo so tu me lo devi dire com’è casa tua. Perché non me la descrivi un po’? *CHI: la porticina fuori, piccolina, questa piccola così. @act: il bambino disegna ciò che descrive. *INT: e poi cosa c’è un giardino, avete degli animali? Raccontami un po’, perché M. me ne ha parlato talmente tanto dicendomi poi quando viene ti fai raccontare da lui com’è casa.. umh? Io sono così curiosa! *CHI: io coloro xxx. Chi te l’ha detto? *INT: Marta! *CHI: non si dice Matta Marta! @Act: Il bambino pronuncia bene la r facendola sentire forte. *INT: Marta! *CHI: no matta! *INT: io non ho detto matta! O si? *CHI: sì! *INT: umh.. allora hai fatto bene a correggermi? *CHI: xxx coloro la finestra. *INT: e poi? avete degli animali? *CHI: no. ## Però le pe+// però ci faccio le pecore né(l) giaddino pecchè ci vengono semp(r)e! Le pecore! Ci fanno la h(c)acca, ma non si fa! *INT: oooh! @act: si sorride. *INT: e poi chi la pulisce?# umh? *CHI: la pulisce babbo! *INT: ma senti ma le pecore vengono da sole o sono col cane?# umh? @act: veniamo interrotti dalla sorella che entra in stanza per chiedere delle penne. *CHI: chi era? *INT: non hai visto? *CHI:no! *INT: umh. Bugiardo! Tua sorella! @act: il bambino mi guarda e sorride. *INT: ma senti ma con chi vai più d’accordo con G. o con G.? *CHI: che? *INT: tu! *CHI: con G. e G., tutte e due ## però a volte ci picchiamo! *INT: e vabbè è normale. L’importante è non farsi male ## Allora nel frattempo ti sei ricordato cos’hai mangiato oggi a pranzo? *CHI: questo è fumo! *INT: il fumo? *CHI: sì! ## Anche qui passa, passa, passa. Passa il fumo. *INT: umh. # che cos’è? @act: il bambino parla con tono basso. *CHI: aspetta. ## scale! Per andare fuori! ## Noi siamo sù+.. @act: il bambino continua a fare il disegno e canticchia. *INT: dove sono queste scale? ## umh? *CHI: pu pu pu pu pu.. pu pu pu pu. *INT: e con queste scale dov’è che andate? *CHI: poi # quià c’è # quello ì(l) ì(l) postino xx. *INT: e cosa fa il postino? *CHI: butta +.. lo coloro. *INT: cosa fa? *CHI: ì(l) bigliettino lo mette qua. I(l) ì(l) gionnalino dè(l) mio fratello. *INT: lo porta tutti i giorni? *CHI: sì, pecchè G. è più grande. I giornalini li potta ai più grandi. *INT: e a te cosa porta? *CHI: io sce l’ho uno, *INT: umh? *CHI: dì caccio. *INT: di calcio? *CHI: sì pecchè mi piace ì(l) calcio. *INT: che bravo! Ma ci giochi pure? *CHI: sì lo so fare calcio. *INT: hai una squadra del cuore? *CHI: che? *INT: hai una squadra del cuore? *CHI: oh! (L)a fiorent +//. (L)a fiorentina c’è e calcio. *INT: la fiorentina? *CHI: che? *INT: ## non ho capito. *CHI: fior+.. *INT: la? *CHI: fiorent(ina) *INT: la fiorentina è la tua squadra preferita? *CHI: xxx! *INT: ma chi? *CHI: ma che dici! @act: il bambino continua a colorare poi tossisce. *INT: la manina davanti! *CHI: umh. *INT: di cos’altro mi parli? *CHI: guarda i capelli dè(l) postino! Umh. *INT: è buffo! *CHI: xxx oh poi c’ha anche ì(l) casco! *INT: perché ha il casco? *CHI: eh, davvero ce l’ha! ## E poi la moto # *INT: tu ci sei mai andato in moto? *CHI: umh.. sì! Cò(n) mio babbo. Quella del mio babbo è più lunga, quella di mamma no, è corta. Non si possono andare xx perchè quella del mio babbo due e # ci.. ì(l) babbo si sta un po’ più là tre! *INT: umh. *CHI: e si va a spasso. *INT: anche la mamma ha la moto? *CHI: la moto c’ha due ruote. *INT: sì. *CHI: la macchina una e un’attra, una e un’attra! *INT: ne ha quattro! *CHI: sì. Questa sembra una macchina però non è una macchina. ## Questo cosino è ì(l) gambino che fa la+/ lasciare # # *INT: cosa? Cosa vuoi dire che non ho capito? *CHI: ì(l) gambino per farla mettere così. @act: il bambino mima la posizione della moto messa in verticale. *CHI: e le ruote così xxx. *INT: e non lo sai come si chiama? *CHI: no. *INT: il cavalletto. *CHI: che? *INT: il cavalletto. *CHI: e io non lo so. Ce l’hanno anche i miei fratelli ma io no pecchè c’ho le ruotine. Con le ruotine non si cade mai. *INT: sei sicuro? *CHI: sì. ## @act: il bambino emette dei versi. *CHI: ohi c’è la xxx *INT: la? *CHI: xxx. *CHI: cos’è? *CHI: (l)a macchina della mia mamma e la macchina dè +.. e la macchina di mia nonna. @act: il bambino si mette in bilico sulla sedia. Si ride e lui urla. *INT: mettiti bene ## sennò scivoli! *CHI: maremma questa sedia! *INT: Ma ti piace andare all’asilo allora? *CHI: sì. *INT: e cosa fate lì? *CHI: questa è la macchina di mia nonna, è troppo piccola! E’ pericolosa. Se nonna ce l’aveva una ruota, una ruota e me +// davanti qui, e una ruota dietro. *INT: e perché è pericolosa? *CHI: e pecchè va len+// e pecchè va len+//veloce e un pochino lenta. *INT: e ma non ho capito, è pericolosa perché va veloce o perché va lenta? *CHI: pecchè va veloce, velocissima! @act: il bambino emette un verso col quale imita il rombo della macchina. *INT: e tu hai paura? *CHI: della moto! Poi c’è macchina di mia mamma ## delle ruotine così, piccoline, no(n) grosse. ## quella di mia mamma è la più lenta. Lo sai come va? *INT: no. *CHI: ora guadda. @act: il bambino si alza in piedi e comincia a camminare lentamente emettendo il rombo della macchina. *INT: mamma mia ma è lentissima! Secondo me se ti metti a correre la superi! *CHI: va lenta così!va lenta! *INT: se ti metti a correre allora la superi, a piedi! *CHI: xxx! *INT: chi è? *CHI: te sei xx xx! *INT: io? *CHI: sì! *INT: perché? *CHI: perché sii. ## guadda? Ì(l) casco. @act: il bambino colora il casco. *CHI: axx nexx c’ha i puntini né(l) casco! Così si può rompere. ## xx *INT: senti ma a te piace più casa tua o il castello della nonna? *CHI: Castello di nonna Lau(ra) e casa mia! Tutte due, tutt(e) cos(e) tutt(e) cos(e). Gadda che so fare? La h(c)osa dè(l) fuoco. *INT: e cos’è? *CHI: tuc tuc tuc tuc tuc! *CHI: indovina che c’ho messo? La legna! *INT: umh. *CHI: l’ha spaccata. *INT: davvero? *CHI: sì.. ì(l) fuoco. Sshhi @act: il bambino imita il rumore del fuoco che arde e scoppietta. *CHI: shhh.. tì tì tì xxx. *INT: ma ti sei fatta aiutare dal tuo babbo per spaccare la legna? *CHI: no. *INT: da solo? *CHI: no. ## te furbetta l’hai bevuto! La legna! *INT: che ho fatto? *CHI: l’hai rotta te furbetta la legna? *INT: ma quando? *CHI: ora? *INT: no.Io sono immobile guarda, non ho neanche nulla in mano, sei tu quello che sta disegnando! *CHI: poi.. *INT: poi cosa manca a questa casa vediamo, mi sa che l’hai fatta troppo grande per farci anche il giardino. *CHI: aspetta. Una parte, parte lunga, dove ci possono stare le macchine. *INT: ma una parte lunga di che cosa di strada? Umh? *CHI: macchine rixx mamma, nonna e, e babbo. Quella di ba+// quella di mamma è così veloce così # anche quella di nonna! Anche quella di babbo vanno veloci! @act: urla! *CHI: oh maremma codeste macchine! Velociana! *INT: velociana? *CHI: guadda c’è +// guadda gli esce ì(l) fuoco. ## A quella di mamma di più fuoco. *INT: ma qual è la tua preferita? *CHI: quella di mamma perché guadda quantoo fuoco! *INT: mamma miia! *CHI: anche quella di mia nonna, guadda quanto fuoco! *INT: è il fumo questo non il fuoco! *CHI: sì il fuoco della gara. *INT: ma chi vince in genere? *CHI: mia mamma ce l’ha più lungo. xx di più di più di più di più. ## ha(i) visto? Pruuu @act: il bambino imita il rumore della maccchina. *INT: mamma mia , ma quindi vince la tua mamma? *CHI: sì! *INT: ha la macchina più forte! *CHI: poi xxx ## la strada ## pecchè stiamo così zitti? *INT: perché sto ad ascoltarti, vorrei sapere # non lo so vorrei che mi parlassi dell’asilo, di cosa ti piace, delle tue maestre+/ *CHI: bast(a)! *INT: bast bast bast bast! @act: lo imito. *INT: che hai fatto? *CHI: xx *INT: umh? # dai! *CHI: strada! ### @Act: il bambino disegna in silenzio farfugliando. *INT: si però, Mattia, quanto tempo in silenzio dobbiamo stare? *CHI: ora faccio qu+.. ora faccio qui dietro! *INT: si,fallo qui dietro dai. @Act: il bambino gira il foglio e ricomincia a disegnare. *CHI: devi aspettare! *INT: cosa? *CHI: finito! Ora faccio ì(l) castelli di mia nonna! *INT: sì! *CHI: guarda quant’è grosso però con ì(l) giallo!# Ì(l) vedde è più bravo a fare le case. I(l) giallo è bravo a fare i castelli. *INT: umh. *INT: ma è grandissimo! *CHI: (è) lungo! @act: il bambino continua a fare versi. *INT: supera anche il foglio! *CHI: è una porta grossissima xx è una porta grossissima! È un coso xxx! @act: continua ad emettere rumori e versi. *CHI: puxxx! *INT: cos’è un coso grosso? *CHI: quello tont(d)o, d(e)i castelli xxx! *INT: ma come si chiama per caso il portono d’ingresso? *CHI: poi c’è ì(l) divano. *INT: e dov’è questo divano? Siamo già entrati dentro casa? # umh? *CHI: lì si sede! # xxx xxx! *INT: ma chi? *CHI: tee! *INT: io? *CHI: si! Poi ci sono le scale ## ma sei xxx? *INT: io sono xxx? Perché dimmi! *CHI: si! *INT: Mi sa che sei xxx te invece! *CHI: no, te. ## poi, poi! ## *INT: mamma mia ma quanto devi stare a pensare!? Fammi capire: questa scala è all’interno del castello? *CHI: porta! E’ il campanellino che non funziona più! # così piccola. # questo è il campanellino che non funziona. *INT: ok. E quindi come fai a suonare alla nonna quando vuoi entrare in casa sua? *CHI: no si cixx cì cì. @act: il bambino emette dei versi. *INT: che significa? *CHI: che però poi ## *INT: bussi? *CHI: no. *INT: bussi alla porta? *CHI: sennò nonna mi vede. Io e babbo dobbiamo fare tutti uno schezzo semp(r)e a nonna. *INT: ah si? Ma raccontami di questi scherzi dai dimmi!il più bello che le avete fatto qual è stato? *CHI: de(v)o de(v)o co+// disegnare. *INT: sì però ti puoi fermare anche un attimino. *CHI: xx aspè che mi fai sconcentrare! *INT: addirittura!dai raccontami di questo scherzo almeno ci divertiamo un po’! Quello più bello che hai fatto alla tua nonna qual è stato? *CHI: che? *INT: scherzo! *CHI: quello che dobbiamo fare così, oppure cì cì cì! @act: il bambino fa versi e mima delle scene. *INT: cosa? *CHI: oppure aprire la potta oppure quando è apetta si apre. *INT: facendola spaventare? *CHI: ora zitta, zitta, zitta, zitta! Zitta zitta signorina la xxx ancolona! *CHI: dov’era la potta? Eccola! Ma io non avevo colorato ì(l) xxx campanellino! *INT: perché non cambi colore? *CHI: e pecchè è giallo di(el)la porta. *INT: umh. *CHI: poi attre scale! Quante scale! *INT: allora questo scherzo? Io sto aspettando ancora eh? *CHI: adesso siamo arrivati! Zu zuzzu! @act: il bambino batte una mano sul foglio, canticchia e tiene il tempo. *INT: dove? ## che cosa farfugli? *CHI: ì(l) pavimento! *INT: nessuna storia da raccontarmi? *CHI: ì(l) pavimento. *INT: umh? *CHI: ecco ho capitò! Guxx sto per arrivare ficchietto! *INT: chi? *CHI: xx xx xx poi c’è un attro pezzo di castello, lunghissimi. *INT: ma chi è ficchietto? *CHI: chi? *INT: chi è ficchietto? *CHI: cosa? *INT: prima hai detto sta per arrivare ficchietto. Chi è? *CHI: ficchietto? @act: il bambino divertito urla. *CHI: ma chèèè! Macchè! *INT: chi è? *CHI: cosa? *INT: ficchietto! *CHI: ficchietto! *INT: cos’è un animale, un cane!? *CHI: boo. # ora fammi colorare ## i comodini, grossi del lavoro. *INT: chi ci lavora su questi comodini? *CHI: babbo. *INT: e cosa ci fa? *CHI: ci lavora. *INT: cosa? *CHI: lavora. ## poi quest’attro. *INT: cos’è? *CHI: tutte le po+// tutte le cose su(l) comodino. Poi tutte le+// poi il computer.. *INT: umh. *CHI: pè(r) me è facile *INT: facile disegnarlo? *CHI: si. *INT: ma ci giochi al computer? *CHI: no pecchè sennò babbo s’arrabbia. *INT: umh. *CHI: poppoppoppop poi tutte le cosine. *INT: e quando sei a casa come passi+/ *CHI: poi poi la cucina! *INT: umh. *CHI: la potta della cuscina. Ì(l) tavolo # ha quattro gambe. *INT: quattro gambe. *CHI: come la macchina! *INT: quelle sono ruote. @act: il bambino tossisce. *INT: mano davanti! *CHI: poi un attro colore, scegliamo.. @act: il bambino chiude gli occhi. *INT: ad occhi chiusi? *CHI: nero! Non lo dovevo pendere. Ma dov’è finito ì(l) nero? @act: il colore è sotto il tavolo e ci abbassiamo a prenderlo. *INT: qui è. *CHI: dammelo! me lo ridaa(i) melo ridammelo! *INT: aspetta che lo prendo io. ## io voglio che mi racconti uno scherzetto che avete fatto alla tua nonna con i tuoi fratelli o con tuo padre. *CHI: te l’ho gia detto xxx tutte le vo(l)tte. # te l’ho già detto ora, ora, lo schezzo. Con i miei fratelli, ora! # ora! # poi ## nero è brutto non lo dovevi prendere! Ora non lo pendo, però mi dice di prendello perchhè ha fatto tutto giallo, tutto vedde! Però, dovevo fare tutto ì(l) colore vedde ma no niente! *INT: qui è troppo forte perché è tutto giallo e tutto nero. Prendi un altro colore! Prendi non lo so il rosa, che è un po’ più chiaro. Umh? *CHI: ma un pochino di nero. Visto? mi dice di prendere ì(l) nero. *INT: io? Io non te l’ho detto. *CHI: no, quel signorino. *INT: il signorino chi? *CHI: il signorino come quello che c’ho io nella wi. *INT: nella wii? *CHI: mia. *INT: che bello hai la wii? *CHI: si femm(a) aspe(tta). @act: il bambino farfuglia tra sé. *CHI: quattro torra. *INT: quattro? *CHI: torra. *INT: è il nome del castello? *CHI: le scali. Dove sa+// dove si va nella torre. # con, pecchè si p(u)ò fare solo con rosa. *INT: umh. *CHI: che hai detto te. *INT: visto che ogni tanto mi ascolti? *CHI: questi sono i colori che ho rubato io da bibbi! *INT: io? *CHI: questi sò(no) i colori che ho usato io e sabbibbi. *INT: e chi è sabbibbi? *CHI: questi colori, uno due e tre! *INT: e poi cosa c’è dopo il tre, sai contare? *CHI: uno, due, tre, quattro, cinque! *INT: e poi? *CHI: sei. *INT: dopo il sei? *CHI: sette. # nove. *INT: umh, cosa c’è prima del nove? *CHI: dieci! *INT: no, stai andando avanti! Ma siamo sicuri che vogliamo andare a scuola prima? *CHI: sì. *INT: perché? *CHI: pecchè sì! *INT: perché ti piace? *CHI: sì. Devo fare anche quest’attro pezzettone! guadda quant’è lunghissimi! Ma lo volevo fare divesso signora. *INT: prima mi chiami signorina, poi mi chiami signora. *CHI: sì, signorina signora! *INT: signorina signora. Senti ma a cavallo ci sei mai andato tu? *CHI: metti pure sta mano! @act: il bambino mi prende la mano e ma la poggia sul foglio. *INT: che vuoi fare? Mi vuoi disegnare la mano? @act: allargo la mano e il bambino ne segue la forma col colore. *INT: a cavallo dicevo ci sei mai andato? *CHI: sì. *INT: quando? *CHI: tante votte, con mia sorella. Con mio fratello è brutto andare a bask+// aaa.. asp(etta). @act: il bambino farfuglia tra sé e sé. *CHI: cavallo. *INT: perché brutto? *CHI: gli piace andare a a.. *INT: a basket? *CHI: sì. Poi ## all’attro ### *INT: ma perché quanti sport fa tuo fratello? Il calcio? *CHI: no. # Poi l’attro basket. *INT: e tu invece cosa fai? *CHI: no caccio, n(ell)à squadra dei piccoli. E poi basket nella squadra dei piccoli, signora-signorina. *INT: quindi fai sia calcio che basket? *CHI: si. *INT: che bravo. E poi? *CHI: eh. *INT: senti ma so che spesso andate in montagna a sciare, sulla neve. *CHI: da nonno Luigi. *INT: e perché non mi racconti qualche storia? Io lo sai che non ci sono mai andata a sciare? *CHI: no pecchè sto facendo ì(l) castello. *INT: ancora?che fai? # che fai? *CHI: Manaccia! *INT: io? *CHI: sì. # poi? *INT: sai sciare? *CHI: sì, in montagna , in montagna coi miei, co(n)i miei [//]cò(l) mio maestro di scia. *INT: di scii. *CHI: di sciare! *INT: e ti piace? umh? *CHI: che? *INT: sciare! *CHI: e non posso fare sciare pecchè non c’ho ì(l) bianco! Non c’ho un po’ di nero. I(l) marrone i(l) marrone mi serve mi serve signor sciocca! Faccio ì(l) fum(o), ì(l) camino, ì(l) camune, grussano! *INT: grossano? *CHI: sì. *INT: cos’è? *CHI: il fumo grosso. *INT: umh. Quanto ci manca ancora per +// cos’hai fatto M. non si sputa! Quanto ci manca ancora per completare il disegno?## umh? *CHI: chi? ## furbetta! *INT: io? *CHI: sì! *INT: tu hai gli occhi da furbetto. Dai che adesso torniamo da Marta. *CHI: ssshh. *INT: hai completato qui il disegno? *CHI: devo fare una (c)hosa. Voglio fare un atto disegno. *INT: vuoi fare un altro disegno? *CHI: sì. *INT: umh. *CHI: aspetta per una cosa. ## *INT: senti ma io mi aspettavo che mi raccontassi qualcosa, Marta mi aveva detto che sei un gran chiacchierone, neanche una storia di avventura mi hai raccontato! @act: il bambino ride e continua a disegnare e a girare e rigirare il foglio. *CHI: guarda che faccio! *INT: cosa stai facendo? @act: il bambino comincia a strofinare il foglio lungo la superficie del tavolo, avanti e indietro. *CHI: sto piantando i fiori, li schiaccio così così muorono! *INT: e perché vuoi che muoiano? *CHI: e perché se si schiacciano muoiono!ora ti scaccio anch’io! *INT: perché sono un fiore? *CHI: si anche si! *INT: io non muoio! ## ma quindi in giardino hai tanti fior+/ *CHI: prendi un altro foglio! *INT: vuoi ancora disegnare? No aspetta prima. *CHI: voglio fare la mano! Così, la mano colorata. @act: il bambino riprende la mia mano e la mette sul foglio. *INT: cos’hai mangiato allora oggi a pranzo? Ma resti tutti giorni a pranzo all’ asilo? *CHI: eh ## *INT: umh? Tutti i giorni a pranzo? @act: il bambino tenta di colorarmi la mano. *INT: no, no, non si fa. *CHI: sciocca! *INT: ehi, non si dice. *CHI: ti ho levato i pennarelli! ## *INT: questi ora si sistemano. Li conosci tutti i colori? @act: il bambino tira fuori dall’astuccio i colori. *CHI: no, Mattia! @act: il bambino si alza e va verso la parte opposta della stanza. *INT: Vieni qui. Allora?non hai nient’altro da raccontarmi? *CHI: voglio fare un disegno, voglio fare ##. *INT: cosa? *CHI: aspetta, devo togliere questi pennarelli. Una mano, e xx altra per ## *INT: eh? *CHI: una mano! Con uno penna! Di ## colore colore ?rosso! e vai a prendello un foglio. *INT: come si dice? *CHI: che? *INT: fai attenzione che ti fai male con l’elastico! *CHI: cosa? Come si dice cosa? Ho detto come si dice cosa! @act: il bambino urla. *INT: vai a prendere un foglio? per favore. *CHI: fai a prendere un foglio per favore. *INT: bravo. Però io ti prendo il foglio e ora però si torna da M. però tu non mi hai raccontato nessuna storia. *CHI: e però non ne sapevo! *INT: neanche una? Non ne conosci neanche una storia? *CHI: solo delle canzoni. *INT: umh .Ti piace cantare? *CHI: sì. Ma dopo leggiamo questa storiellina. *INT: ma che canzoni conosci. ## umh? *CHI: lascialo stare! *INT: che canzoni conosci? *CHI: tutte! *INT: tutte quali? *CHI: tutte quelle dell’uomo ragno! *INT: ah! Hai visto l’uomo ragno? *CHI: sì, da A. *INT: e chi è A? *CHI: la lopodìa. *INT: la? *CHI: la lopodista. *INT: la? @act: pronuncia scandite le prime due consonanti. *CHI: la l-p-dista! *INT: ah, ho capito. *CHI: A. quella, quella ## quella lì, che abita da un atto posto. *INT: ora lo prendi però quell’elastico che hai buttato in terra perché ci serve per sistemare i colori. Senti ma quali dei tre film di spiderman hai visto? *CHI: femma femma, togli togli. *INT: l’uno, il due o il tre? *CHI: che? *INT: spiderman. *CHI: l’uno, spiderman. O due spiderman o tre spiderman. Indovina? *INT:ti è piaciuto? *CHI: indovina! *INT: secondo me hai visto l’uno. *CHI: u+// indovina! *INT: secondo me hai visto l’uno! *CHI: si, spidemmè. *INT: uno? *CHI: ce ne so tanti a+// nell’uno. Nell’uno ce ne so tanti. *INT: di fimm di lui, di spaidemmè. @act: il bambino sbatte una matita sul tavolo. *INT: stai fermo! *CHI: femma! Ora vai a prendermi ì(l) foglio pè(r) favore! *INT: ora vado a prenderti il foglio, sì. *CHI: xxx poi leggiamo quest’altro libro. *INT: ma senti me la racconti la storia di spiderman che io mica la conosco!# umh? *CHI: la canzone dell’uomo ragno. @act: il bambino continua a far rumore sul tavolo. *INT: e la storia non la conosci? # umh? *CHI: io la io la conosco a memoria. *INT: la storia? *CHI: tutta a memoria. *INT: che bravo! E perché non me la racconti? *CHI: asp(etta). No prima devo fare la mano! *INT: no io prima ti ho chiesto di raccontarmi una storia, poi ti prendo il foglio, metto la mia mano sul foglio +// *CHI: no, la mia! *INT: ah! La tua! *CHI: e te fai così! @act: mi mostra il modo in cui vuole disegnarmela. *CHI: de(vi) fa(re) (l)a mano pe(r)bbeni *INT: ok. Allora questa storia di spiderman? *CHI: Aspetta. Aspetta. *INT: cosa? *CHI: devi venire là però. *INT: perché? *CHI: pe+/ pecchè così te la dico. *INT: e non me lo puoi raccontare anche qui? *CHI: no, in quella se+//, in quella sedia lì. *INT: come? *CHI: Nella sedia blu e nella sedia nera vuoi andare? *INT: perché? *CHI: e pecchè dobbiamo andare uno di lì, dalle patti. *INT: ma a fare cosa dobbiamo andare lì? *CHI: ti h(c)anto la canz(one). *INT: vuoi cantare la canzone? Ma io volevo che mi raccontassi semplicemente la storia! La canzone la possiamo cantare dopo insieme. *CHI: però so anche la storia dell’uomo ragno. *INT: e raccontamela! Come fa a trasformarsi dimmi!? *CHI: xx xx *INT: come? @act: il bambino si alza dal tavolo e va a sedersi su una sedia piccina accanto alla lavagna. Lo seguo e mi siedo anche io su di un tavolino. *INT: allora raccontami. *CHI: siediti qua!xx *INT: dai. Lascialo lì questo. *CHI: lascia qui! *INT: dai raccontami la storia dell’uomo ragno. *CHI: aspetta # Ti presento la storia dell’uomo ragno. *INT: sì. *CHI: questo non è niente xx , lo facciamo dopo. *INT: umh. *CHI: ì(l) coccodrillo mangia l’uomo ragno, però l’uomo ragno va via # *INT: umh. *CHI: uccide i cattivi, i cattivi li danno ì(l) +//, l’uomo graffio gli dà un graffio, fotte fotte forte e quello vedde e gli dà un pugno! È forte quello vedde. *INT: è il cattivo più forte? *CHI: dè(l) mondo. Però l’uomo ragno molto. *INT: cosa? *CHI: fotte. Poi c’era # quello vedde che butta le zucche che ha burtato ì(l) potere, quello ì(l) vento per+// e l’uomo ragno faceva così però non andava mai da nessuna parte e ## uccideva tutti i cattivi con le ragnatele, andava sopra (i)l tetto tutti i tetti, schiacciava tutte le macchine dei cattivi. *INT: mamma mia! *CHI: e i cattivi li sch+// e ai cattivi gli buttava le zucche pecchè a quello vedde gli ha rubato le zucche a quello vedde che butta le zucche. *INT: umh. *CHI: e poi sono tutte motte. Finita! *INT: finisce così? *CHI: è pochina! *INT: ma è .. quale dei tre uomo ragno? @act: nel frattempo apro un libro. *CHI: e non si guadda questa cosa! È segleta! *INT: è segreta. Ma quale dei tre uomo ragno, uno, due o tre, la storia che mi hai appena raccontato? *CHI: uno. No, tre. E’ poco. *INT: che significa tre è poco? *CHI: eh! Non si guadda! Ora vai a prendermi un foglio! *INT: come si dice? *CHI: pè(r) favore. *INT: ma senti le altre due storie non me le racconti? *CHI: che? *INT: nessuno riesce a sconfiggere l’uomo ragno? *CHI: no poi quando abbiamo letto la storia ti racconto, tutte le storie di uomo ragno, tutte tutte. Nell’uno ce ne sò(no) tantissime. *INT: e di cosa si parla? *CHI: che? *INT: nell’uno. *CHI: ora vammi a prendermi un foglio pè(r) favore. @act: il bambino ha coperto un libro con una spugnetta per la lavagna e lo scopro. *CHI: oh! Che cosa xx c’è la cosa segreta! *INT: la cosa segreta? *CHI: sì. *INT: che cos’è? *CHI: sì! non la dobbiamo far vedere a nessuno. *INT: no, è un segreto mio e tuo. *CHI: nemmeno questo. Poi quando arriva si co+/ si coprono. *INT: ok. *CHI: sennò ce lo vedono. Lo copro io però, te vai a prendere un foglio per favore. *INT: vado. Si va di là. @End.