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INTanche io sai? Con la cera pongo.
CHIeh.. come bambino, forma, c’era xx qualcosa..
INT*INT: ah ma quindi a te piaceva già da quando eri bambino?ha sempre avuto la passione?
CHIeh.
INTMa quello che non ho capito è, tu hai fatto cinque anni in questa sorta di scuola d’arte?
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INTah, ok.
CHIudenti, tutti e tre. Però c’è a Castellina ci sono tre sordi, ci sono tre, ma comunque xx.
INT*INT: no no, no perché mi chiedevo da quanto tu parli, da quando eri bambino?
CHIeh no lo facevo usando (le)a parole l’italiano, però comunque, perchè lo sa.. cervello, mamma e palla, non è, cioè ’italiano importante a volte, però dopo a volte, ti servono anche (l)a mamma, e (l)a mamma lo sa.
INTe beh certo!
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INTsi?
CHIio vado tutti i giorni, xx xx tra poco, domani partire, ah calma, non ti preoccupare!
INT*INT: ma quando torni da Parigi?
CHIeh # io credo tre giorni, credo. Ritorno..
INTdomenica?
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INTun’ora sì, è vero, è veloce.
CHIci vuole tempo pomeriggio ..uff xxx.
INT*INT: perché mi ricordo io, quando sono andata a Parigi, io parto da giù, dalla Sicilia, e quindi ci sto due ore..
CHIeh perché è lontano eh..
INTeh sì certo.
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INTe certo!
CHIIo facevo Auscivizze (Auschwitz) e uguale treno, dormo!
INT*INT: ah quando sei andato l’anno scorso+/
CHIeeeh! Troppo lontano!
INTad Auschwitz, e beh.. ma quello era fatto apposta ad andare in treno!