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CHI# che?
INTche stanza è in cui non si può toccare nulla?
CHI*CHI: beh.. dove gli ospiti portan+// per far vedè(re) il castello.. dove si mangia # allora: pè(r) esempio qui si mangia, qui c’è una porta.
CHIqui c’è un divano con..umh accanto un mobile, qui c’è un altro tavolino.. poi se vai qui +/
INTma cos’è una sala d’ingresso questa? Un salotto?
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INTche stanza è in cui non si può toccare nulla?
CHIbeh.. dove gli ospiti portan+// per far vedè(re) il castello.. dove si mangia # allora: pè(r) esempio qui si mangia, qui c’è una porta.
CHI*CHI: qui c’è un divano con..umh accanto un mobile, qui c’è un altro tavolino.. poi se vai qui +/
INTma cos’è una sala d’ingresso questa? Un salotto?
CHIquell[//] questa stanza un salotto, qui ce ne sono tanti.
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CHIquell[//] questa stanza un salotto, qui ce ne sono tanti.
INTe certo.. è un castello.
CHI*CHI: poi..incontri delle sedie, vai qui dentro ed entri in una stanza e umhxx # continui.. vai direttamente verso il tavolino, vicino al divano, che è proprio in mezzo, lì c’è il libro di Van Gogh.
INTma solo questo libro c’è?o per caso è una biblioteca?
CHItanti libri, tantissimi e c’è anche una cesta i(n) ù(n) mobile, con tantissimi ma tantissime chiavi.
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CHIpoi..incontri delle sedie, vai qui dentro ed entri in una stanza e umhxx # continui.. vai direttamente verso il tavolino, vicino al divano, che è proprio in mezzo, lì c’è il libro di Van Gogh.
INTma solo questo libro c’è?o per caso è una biblioteca?
CHI*CHI: tanti libri, tantissimi e c’è anche una cesta i(n) ù(n) mobile, con tantissimi ma tantissime chiavi.
INTe a cosa serviranno tutte queste chiavi?
CHIno(n) so..
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CHIte mi dici delle parole..e dimm+// che c’hanno doppia, le parole, senza dirle a voce alta e io devo indovinare e qual+/ e dirm+/ dici qual è la doppia? Cioè io devo indovina(r)e la doppia.
INTdevi indovinare la doppia, cioè se c’è, se è presente o meno la doppia, nella parolina.
CHI*CHI: sì cioè io devo indovinà(re) la doppia, però e.. oppure anche parole dove non ci sono doppie io devo indovinare se non c’è ma se non…se dico che c’è la doppia pè(r) esempio sbaglio, incominci con altre parole.
INTma perché vuoi farmi fare questo gioco? Potresti farlo con M.?
CHIno.. preferisco farlo qui.
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CHIno.. preferisco farlo qui.
INTpreferisci farlo qui perché ci sono io o perché ti piace la stanza? Perché non c’è tuo fratello.
CHI*CHI: no perché non c’è M. e.. preferisco farlo con te.
INTcon me? Oh.. che brava! Senti ma mi posso aiutare da questo libro o così me le invento io le parole? vabbè dai, ci do una sbirciatina.
CHIno ma.. puoi anche dirle xx a te.
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CHIche?
INTcos’hai detto che non ho capito?
CHI*CHI: puoi inventarti xx umh se c’è.. nel senso senza guardare dal libro.
INTsenti, PENNARELLO? # umh?
CHIche?
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CHIsenza.
INTsenza cosa?
CHI*CHI: doppia, non c’è ..umh una sola doppia.
INTbrava.
CHIma poi lo so, l’ho sentito mille volte dire la parola diario.
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CHIeh.. # è che non sento bene, poi quando a volte quando le dicono..e..
INThai bisogno che venga ripetuta la parolina?
CHI*CHI: sì, ma a voce alta in modo che si capisca che c’è la doppia.
INTma il mio tono di voce ti va bene o vuoi che lo dica più a voce alta? Il volume lo devo abbassare o lo devo alzare?
CHIpuoi ten+.. alza+.. puoi anche alzare se vuoi.
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CHIti volevoo.. umh non posso xx xx continuare a parlatti dè(l) mio babbo ma questa cosa non te la posso dire!
INTe cos’è scusami che non me la puoi dire? Addirittura, se non me la puoi dire non la raccontare, umh?
CHI*CHI: c’è una cosa pericolosa che ha fatto il mio babbo
INTse è una cosa pericolosa non la voglio sapere.
CHIno guadda lo sai che lui combatteva, faceva anche judo?